"Io non lo so se sia il destino oppure il caso ma in questi tempi così ostili e incerti mi prende l’innocente e un po’ ambizioso proposito di amarti."

Giorgio Gaber (via lalberodimelograno)

(Source: limoniamezzanotte, via lalberodimelograno)

"Io ho avuto solo me stesso e le parole. Dietro a una corazza disinvolta, dietro modi leggeri, ho nascosto anni di sforzi e imbarazzo. Come facevano, gli altri, a esserci con tanta naturalezza? A essere, essersi amici. A muoversi, toccarsi, baciarsi perfino: senza tremare."

Paolo di Paolo, Raccontami la notte in cui sono nato (via luomocheleggevalibri)

(Source: signorinalunastorta, via lalberodimelograno)

(Source: ravelwillalwaysbeclockwork, via 3nding)

"Ho imparato che il mondo degli uomini così com’è oggi è una burocrazia. È una verità ovvia, certo, per quanto ignorarla provochi grandi sofferenze. Ma ho anche scoperto, nell’unico modo in cui un uomo impara sul serio le cose importanti, la vera dote richiesta per fare strada in una burocrazia. Per fare strada sul serio, dico: fai bene, distinguiti, servi. Ho scoperto la chiave. La chiave non è l’efficienza, o la rettitudine, o l’intuizione, o la saggezza. Non è l’astuzia politica, la capacità di relazione, la pura intelligenza, la lealtà, la lungimiranza o una qualsiasi delle qualità che il mondo burocratico chiama virtù e mette alla prova. La chiave è una certa capacità alla base di tutte queste qualità, più o meno come la capacità di respirare e pompare il sangue sta alla base di tutti i pensieri e le azioni. La chiave burocratica alla base di tutto è la capacità di avere a che fare con la noia. Di operare efficacemente in un ambiente che preclude tutto quanto è vitale e umano. Di respirare, per così dire, senz’aria. La chiave è la capacità, innata o acquisita, di trovare l’altra faccia della ripetizione meccanica, dell’inezia, dell’insignificante, del ripetitivo, dell’inutilmente complesso. Essere, in una parola, inannoiabile. Ho conosciuto, tra il 1984 e l’85, due uomini così. È la chiave della vita moderna. Se sei immune alla noia, non c’è letteralmente nulla che tu non possa fare."

D.F. Wallace, “Il re pallido”
(Einaudi, trad. di di G. Granato)

(Source: mastrangelina)

"Questo fatto di essere per metà dove sono e per metà non so dove, guardando gli spazi aperti attendendo che ci succeda dentro qualcosa che mi riguarda, è una cosa che mi ammazza. Qualcosa deve avermi disturbato veramente, anche perché da un certo punto in poi le cose non sono state più le cose, ma hanno iniziato a essere dei segni di qualcos’altro che non so neanche cosa sia, stando io in primo luogo ad aspettare. Ma il fatto di guardare un albero pensando che potrebbe diventare di un’importanza risolutiva per la tua vita, è una cosa che uno normale lo disturba. Uno sta bene quando vede il mondo come mondo e basta."

U. Cornia, Quasi amore, Palermo 2001, pp. 12-13 (via mastrangelina)

"An expert is a man who has made all the mistakes which can be made in a very narrow field."

Niels Bohr (via helico-bacter)

"(…) Sebbene molto è preso, molto rimane; e sebbene
adesso non abbiamo quella forza che nei vecchi giorni
muoveva terra e cielo, ciò che siamo, siamo;
temperamento di cuori eroici,
resi deboli dal tempo e dal destino, ma forti nella volontà
di lottare, di cercare, di trovare, e di non cedere."

Ulysses - A. Tennyson

"Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient’altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia."

Agota Kristof, Trilogia della città di K., Einaudi 1998  (via fantasticazioni)

"Vieni
inseguimi tra i cunicoli della mia mente
tastando al buio gli spigoli acuti delle mie paure.
Trovami nell’angolo più nero
osservami.
Raccoglimi dolcemente scrollando la polvere dai miei vestiti.
Io ti seguirò.
Ovunque"

Saffo (via egocentricacomeigatti)

(Source: joliannagrey, via egocentricacomeigatti)

(Source: booksmatter, via notnecessarilyalive)